Settembre è ormai arrivato, e l’estate sembra essere nuovamente lontana. Se si pronuncia “settembre” vengono subito in mente la scuola, il lavoro, le vacanze che sono finite, l’autunno che avanza. E forse, anzi quasi certamente, un senso di malinconia ci rapisce. Eppure settembre, quello stesso mese triste, racchiude in sé un’ondata di immagini, di suoni e di profumi che caratterizzano questo periodo, e che riescono a rendere meravigliosa e dolce anche questa annuale malinconia.
A descrivere settembre, o meglio le impressioni che questo mese trasporta, è stata la Premiata Forneria Marconi, che nel 1971 pubblicò il singolo intitolato proprio “Impressioni di settembre”. Il paesaggio descritto dalla canzone non è sicuramente quello cittadino, ma il colore dell’erba, la nebbia, la rugiada sono le stesse immagini che si mostrano ai nostri occhi se, a settembre, attraversiamo la città e ci ritroviamo fuori da questa, nelle campagne, in cui la natura sta celebrando la fine dell’estate.
L’arte di cantare, che bello cantare, ascoltare belle canzoni, soprattutto se si è in allegra compagnia accompagnati da una chitarra sul bagnasciuga di una lunga spiaggia in un caldo agosto mentre si osserva il calar del sole! (siamo ancora in periodo estivo e ricordo con piacere l’estate appena trascorsa).
Proprio qualche giorno fa mi sono trovato in mezzo a una discussione che affrontavano due miei amici mettendo a confronto tre grandi cantanti italiani: Carmen Consoli, Elisa e Vasco Rossi. Si parlava della straordinarietà di voce che accomuna le prime due, e della capacità che accomuna invece tutti e tre riguardo al modo che hanno di fare poesia e di attrarre per il modo di fare musica. In questi giorni mi sono soffermato a ripensare a quello che i miei amici dicevano tra di loro e ho considerato tra me sul modo di raccontare che ha Vasco Rossi nelle sue canzoni, senza nulla togliere alle due bellissime voci femminili.
Si fa presto a dire “campioni”. Ma quanti calciatori diventano veramente tali? Tra i ragazzi si tende a prendere come modello i “grandi”, quelli che vincono sempre, quelli che non sbagliano mai. Quasi nessuno, invece, presta attenzione ai tanti giocatori onesti che, con il loro impegno, creano le condizioni affichè il campione si possa esprimere al meglio.
Questa canzone di Luciano Ligabue è scritta proprio pensando a questi giocatori dietro le quinte, ai calciatori “nati senza i piedi buoni” e per questo costretti a colmare con generosità e fatica la mancanza di classe. Giocatori che non indosseranno mai la maglia numero 10 per occupare invece il posto di mediano, del giocatore chiamato a un destino oscuro, a sacrificarsi per la squadra senza mai essere sotto i riflettori. Tra questi c’è anche Gabriele Oriali, calciatore dell’Inter e della Nazionale a cui è dedicata questa canzone, che ebbe la soddisfazione, proprio da mediano, di diventare nel1982, campione del mondo.
“Sogna, ragazzo sogna” di Roberto Vecchioni ha un solo possibile commento: il ragazzo. Il ragazzo che deve sognare, chiudere gli occhi e credere a ciò che vede dentro. Il ragazzo che non deve mollare, che deve andare avanti, che deve sognare, vivere, scrivere la sua poesia. Scrivere su quel foglio, che il cantautore ha lasciato per lui, con l’inchiostro dei suoi giorni, con i pensieri del suo animo, con i suoi sogni. “Dormire, morire, sognare forse"…
Sognare forse…
E ti diranno parole
rosse come il sangue, nere come la notte;
ma non è vero, ragazzo,
che la ragione sta sempre col più forte;
Non è vero ragazzo.. “La ragione e il torto non si dividono mai con taglio così netto che l’uno stia tutto da una parte, e l’altro tutto dall’altra” scriveva Manzoni (I promessi sposi). E per Roberto Vecchioni…
Cos’è sublime? Ciò che è informe, senza limite, avrebbe affermato Kant.
Cos’è sublime? Ascoltare La Cura di Franco Battiato, scrivo io. In effetti, con una punta di presunzione, credo che non si possa avere un parere diverso dal mio.
Questa canzone è sublime: non solo per la musica dolcissima, armoniosa, dai toni pressoché perfetti, ma anche per le parole, anch’esse dolci, armoniche, perfette. Mi sono interrogata molto sul significato del testo. Una canzone d’amore? Probabile, ma l’interpretazione mi sembra molto riduttiva.
In realtà le parole cantate da Battiato suggeriscono l’idea di una preghiera. Una preghiera dalle caratteristiche, però, molto particolari: solitamente è l’uomo che si rivolge al proprio Dio, chiedendogli aiuto e protezione. In questa canzone è invece Dio a parlare con un uomo...
Dopo il grande successo di vendite dell'album “Safari” e del primo singolo da esso estratto "Fango", Lorenzo Cherubini ci presenta il suo secondo singolo "A te". Nonostante Jovanotti si sia già cimentato più volte in brani ricchi di sentimento, da "Per te" a "Un "Raggio Di Sole", questa risulta, a parer di molti e mio, la sua canzone d'amore più bella che abbia mai scritto!
A Te, difatti, è uno dei migliori brani romantici non solo di Jovanotti ma in assoluto...
Assolutamente favolosa questa ragazza che ha vinto il festival di Sanremo 2009 sezione nuove proposte, leggera, semplice, positiva e dal fantastico e rivisitato look anni Venti, il cui nome di battesimo è Rosalba Pippa seguita personalmente dal grande Mogol. E se ci fermassimo qui non credo che si capirebbe granchè.
Infatti lei è meglio conosciuta come Arisa, acronimo dei nomi della madre, del padre e delle sorelle: Antonio (il padre), Rosalba (lei stessa), Isabella (la sorella), Sabrina (l'altra sorella) e Assunta (la madre).
Il “No” di una voce che canta contro l'aborto è tassativo: "...e lui non sa che tu vuoi buttarlo via... il figlio che non vuoi è già con noi".
Sono forti le parole di questo testo che descrive la sensazione di un ragazzo che sta diventando padre, che ha questa voglia di proteggere il bambino che ha concepito: “Risalirò col suo peso sul petto come una carpa il fiume... mi spalmerò sulla faccia il rossetto per farlo ridere” Quando nasce un bimbo si fa di tutto per farlo ridere anche con cose un po' sceme...
Si può dire che chi compie un'azione è libero, quando ha la possibilità di scelta e l'azione stessa è intelligente, spontanea, contingente.
La libertà è anche la facoltà dell'uomo di agire e di pensare in piena autonomia, è la condizione di chi può agire secondo le proprie scelte, in certi casi grazie ad un potere specifico riconosciutogli dalla legge.
Non sto facendo annunci meteorologici, e tanto meno prevedo qualcosa per questo inverno che bussa alle porte e che ci fa vedere la primavera ancora lontana, ma sto parlando del nuovo singolo di Laura Pausini; chi di noi non l'ha ascoltato almeno una volta?! Il titolo del singolo è 'Invece no' che ha aperto la strada al lancio dell'album Primavera in anticipo', appunto.
“Invece no”, canzone bella e profonda, tanto da spaventare la stessa Laura: “Tra tutte quelle che ho composto e cantato nella mia carriera, questa è la canzone che mi fa più paura. Ma è anche quella che mi rende più serena.[
] il testo - ha dichiarato la Pausini...
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