Nonostante l’annullamento del loro concerto all’Heineken Jammin’Festival di qualche settimana fa, i Green Day sono da molte parti conosciuti come alcuni dei migliori musicisti degli ultimi 20 anni.
Successi che partono dall’album “Dookie” degli anni ’80 e arrivano agli ultimi due concept-album: “21st Century Breakdown” e “American Idiot”.
Nell’ultimo album citato (premiato con un Grammy come “Rock album of the year” nel 2005), spicca fra tutte la hit “Boulevard on Broken dreams”.
Questa canzone è particolare, per i temi che tratta e orecchiabile dal punto di vista musicale.
Essa tratta della solitudine, quella dell’uomo o, se si vuole vedere più a fondo, può essere analizzata anche come una solitudine giovanile. La solitudine, quando la si prova, non fa vedere o pensare a nulla e dà la sensazione di vuoto, esternamente ed internamente.
E' passato ormai un anno dalla morte di Michael Jackson, uno dei cantanti pop più celebri al mondo di cui il ricordo non solo è riconducibile al famoso passo di danza detto “Moonwalk”, agli altri spettacolari passi di danza oppure agli strabilianti video, ma anche al mondo che lo circondava e sopratutto ai bambini e al loro futuro.
Infatti Michael, cha ha avuto un'infanzia non particolarmente felice, ha cercato in ogni modo di rendere felice e sereno il futuro di tanti bambini, attraverso azioni benefiche, fondazioni in loro nome e sopratutto canzoni dal significato profondo e commovente.
Esempi lampanti sono “We are the world”, cantata insieme ai grandi della musica statunitense e in particolar modo “Heal the world” con il video che mostra bambini in condizioni precarie nei propri Paesi, circondati da carri armati e soldati con imbracciate le armi: piano piano questi bambini, cercando di sopravvivere, cercano di cambiare la situazione attraverso i loro giochi, i loro gesti semplici ma profondi (come i loro sorrisi o la bambina con il fiore in mano) e specialmente la loro voglia di vivere una vita diversa fatta di pace e di armonia: i gesti colpiscono al tal punto i soldati che essi gettano sdegnati le armi e decidono di unirsi a loro.
E' tornato. Lo ha fatto lo scorso 11 maggio con il nuovo album, intitolato "Arrivederci, mostro", che è uscito ad esattamente a 20 anni dal primo. Ovviamente stiamo parlando di Ligabue!
C&V non poteva mancare all’appuntamento e lo fa con la recensione di questo singolo che un mese fa ha anticipato l’uscita dell’album.
Il titolo ci parla subito di amore. E come non poteva essere altrimenti?
Tu dove sei? … Tu non ci sei… Quante volte sei passata, quante volte passerai, e ogni volta è sempre un colpo all’anima!
L’amore lascia sempre il segno, nel bene e nel male, e Liga fa bene a ricordarcelo…
E che cosa dire del video? Che interpretazione dare? Provo a dare la mia.
Tanti sono i personaggi: alcune coppie di ragazzi, un surfista, un gruppo di ragazzi che gioca a calcio sulla spiaggia, una ragazza che vive dentro una roulotte e inizia la sua giornata, un’altra che corre…
La musica, scriveva Schopenhauer, è la forma più alta e raffinata di arte. Assolutamente d’accordo, soprattutto se si ascolta una canzone come questa. Si tratta di “Viva la vida”, singolo eccellente dei Coldplay, contenuta nell’album “Viva la vida – Death and all his friends”, in commercio dal giugno del 2008.
Si tratta di un altro magnifico capolavoro per questo mitico gruppo inglese, che in questa canzone ha voluto proporre ai suoi fan una musicalità potente, energica, attiva.
In un’epoca, come quella in cui viviamo, dove gli strumenti sono stati quasi completamente sostituiti da tonalità elettroniche, che appaiono quasi fredde, metalliche, l’esperimento dei Coldplay, che mette in scena un’ampia gamma di variazioni strumentali, appare assolutamente convincente.
Il titolo riprende quello di un omonimo quadro di Frida Kahlo, la pittrice messicana che lo realizzò otto giorni prima di morire. Come non ha mancato di far notare il cantante della band, Chris Martin, “Viva la vida” vuole essere quindi un messaggio fortemente positivo, di rinnovamento sul mondo. La musica, infatti, così aperta e solare, risponde pienamente alle intenzioni del suo autore.
Sono passati due anni e mezzo da quando il video di Shadow of the day è apparso online. Ma dato che probabilmente è uno dei pezzi piu' belli dei Linkin Park, esso è ancora vivo nella mente dei loro fan e non solo...
Dello stesso album, Minutes to Midnight, abbiamo già presentato su Cogitoetvolo la recensione di What I’ve done. E come quest’ultimo, anche il video di Shadow of the day sembra essere una dura critica ai mali della società contemporanea, all’uomo stesso.
Il video descrive una guerra civile combattuta negli Stati Uniti d’America. L’inizio, con Chester Bennington che si sveglia alle 23.55, riprende il motto dell’intero album: “Ci siamo svegliati tardi, quando mancano 5 minuti alla mezzanotte e il resto del mondo va in malora, mentre noi viviamo come se nulla stesse accadendo”. Come saprete, l’album si ispira al conto alla rovescia dell’orologio dell'apocalisse, gestito dall'Università di Chicago per l'attesa di un'eventuale catastrofe nucleare.
Un fantastico duetto sorretto da due voci uniche ed emozionanti nel panorama della musica leggera italiana. Giorgia e Gianna Nannini danno il meglio di sè in Salvami: due grandi artiste della musica italiana uniscono le loro voci contro la violenza sulle donne. La canzone è nata dalla vena creativa e dalla penna di Gianna Nannini.
Salvami è un brano positivo, che racconta la crudeltà delle violenza ma spinge ad avere coraggio, è un dialogo tra due amiche, una che soffre e l’altra che consiglia. E’ un brano che unisce e conquista, grazie alla fusione tra la calda voce di Giorgia e quella graffiante di Gianna Nannini, connubio di sicuro impatto: due voci particolarmente forti per diversi aspetti che si sono incontrate nell'interpretazione della canzone Salvami. Due voci che si fondono insieme in un modo molto armonico! E' stato il concerto Amiche per l'Abruzzo a far scattare la scintilla collaborativa tra le due.
C'è poco da dire: Jovanotti è come il vino, migliora col tempo! L'artista romano non finisce di stupirci e ci regala un'idea davvero eccezionale per ricordare il terremoto che ha colpito l'Abruzzo un mese fa.
Un video realizzato addirittura assieme ad altri 55 artisti italiani; tra questi Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, che assieme a Jovanotti è stato il promotore dell'iniziativa.
Ligabue, Fabri Fibra, Albano, Giusy Ferreri, Carmen Consoli, Zucchero, Laura Pausini, Franco Battiato, Antonello Venditti, Eugenio Finardi, Gianluca Grignani, Claudio Baglioni...
Un regalo non deve essere una cosa comune, banale, bensì personale. Così personale da renderlo quasi originale. Deve essere una cosa che susciti curiosità, quindi che si accetta con piacere e non venga distrattamente dimenticata in giro. Insomma un regalo che piaccia sul serio e che magari susciti una certa emozione nell'aprirlo.
Il regalo più grande, è l'ultimo singolo di Tiziano Ferro: il testo verte su un ipotetico regalo che si vuole fare ad una persona cara: si tratti di quella amata, di un amico, di un genitore
Canzoni d'amore se ne sono scritte, se ne scrivono e se ne scriveranno sempre. Perché che altri già si amarono non è una novità. Eppure ce ne sono alcune che nel panorama musicale a volte piatto, emergono e scalano le classifiche e invadono le frequenze radio e conquistano la nostra attenzione, forse perché ci sussurrano all'orecchio parole che noi stessi vorremmo dire o sentirci dire. O descrivono con le giuste sfumature quello che noi proviamo o abbiamo provato. Insomma, Come musica di Jovanotti è una bella descrizione dell'amore. Perché l'amore è come la musica: con le stesse note, con gli stessi accordi...
Controcorrente. E' la prima parola che mi viene in mente guardando e soprattutto ascoltando le parole dell'ultimissimo video dei Negramaro, Meraviglioso.
Su Cogitoetvolo abbiamo già recensito "Via le mani dagli occhi", uno dei brani più belli del gruppo pugliese. Già in quella occasione abbiamo sottolineato il coraggio delle parole e dell'intenzione con cui i Negramaro hanno scritto la canzone: stop a tutti i pregiudizi, via le mani dagli occhi per riuscire a vedere oltre...
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