Martedì 07 Settembre 2010
Scritto da Cogitoetvolo Martedì 20 Luglio 2010 00:00
PDFStampaE-mail
Vota l'articolo e facci sapere quanto ti è piaciuto

Questo articolo è stato votato 3 volte ed ha una media di 4.67 su un totale di 5

La vita non è soltanto un piacere, ma una specie di eccentrico privilegio...
Sentivo parlare quando ero ragazzo, di uomini di genio rientrati o mancati;
sentivo spesso ripetere che più d'uno era un grande, "avrebbe potuto essere".
Per me un fatto più solido e sensazionale è che il primo che passa è un grande:
"avrebbe potuto non essere".
GILBERT K. CHESTERTON

Se Egisto, dal castello di Lamole, culla di giocatori accaniti (in una notte passavano di mano case e poderi), quella sera di maggio del 1890, non fosse sceso a Firenze per dilapidare tutto il suo patrimonio - constringendo i nipoti a finire in miniera -, io non sarei mai nato. Mai esistito.

Doveva trovarsi in quel fumoso salone sull'Arno proprio a quell'ora per un appuntamento con la dissennatezza (la sua) e col destino (il mio) di cui avrebbe fatto volentieri a meno. E' anche da quelle circostanze casuali e sciagurate che io discendo. Eppure bastava un temporale per blocare il mio avo a casa.

Leggi tutto: Le infinite possibilità della Vita - e non è un "Caso"

Scritto da Guido Vassallo Martedì 25 Maggio 2010 00:00
PDFStampaE-mail
Vota l'articolo e facci sapere quanto ti è piaciuto

Questo articolo è stato votato 17 volte ed ha una media di 4.76 su un totale di 5

Alessandro D'Avenia è forse il caso letterario dell'anno. Non capita a molti di pubblicare il primo romanzo con una casa editrice come Mondadori e soprattutto trovarsi in cima alle classifiche dei libri più venduti per così tanto tempo. Cogitoetvolo ha un rapporto "particolare" con l'autore di Bianca come il latte, rossa come il sangue, il quale, oltre ad aver dato un appoggio fondamentale nel momento della nascita del sito, fa parte anche del suo comitato di direzione.

Non poteva quindi mancare una nostra intervista ad Alessandro. Il quale ha risposto con il solito entusiasmo e disponibilità, nonostante i suoi innumerevoli impegni.

Buona lettura!

Leggi tutto: C&V intervista Alessandro D'Avenia

Scritto da Elisabetta Modena Venerdì 23 Aprile 2010 00:00
PDFStampaE-mail
Vota l'articolo e facci sapere quanto ti è piaciuto

Questo articolo è stato votato 9 volte ed ha una media di 4.67 su un totale di 5

Dove sono finiti i sani, buoni, vecchi romanzi di formazione?
Sono rimasti solo sui manuali di storia della letteratura? Sembra proprio di sì.
Si studiano ancora a scuola, nei brani delle antologie, da Il rosso e il nero di Stendhal al David Copperfield di Dickens, ma rimangono anche relegati lì. Chi scrive più, oggi, romanzi di formazione?
Forse qualche caso isolato si trova ancora in giro. Il nostro D’Avenia di C&V ne è l’esempio.

“Franco Moretti ne Il romanzo di formazione (Einaudi 1999) ha riassunto i compiti fondamentali del romanzo di formazione dell'800: tenere sotto controllo l'imprevedibilità del mutamento storico incardinandola nella rappresentazione della gioventù, mettere a fuoco la natura flessibile della «esperienza» moderna, rappresentare la socializzazione delle classi medie europee. Tale narrativa ha svolto una funzione pedagogica e moralistica che, dopo il conflitto mondiale, ha difficoltà ad esprimersi ancora perché esso ha mostrato l'insignificanza dell'esistenza individuale. La crisi del romanzo di formazione coincide con la messa in discussione della pedagogia e con l'affermarsi di un nuovo modo di narrare che consiste nell'entrare nella testa dei personaggi e raccontarne l'agire dal di dentro.” (http://it.wikipedia.org/wiki/Romanzo_di_formazione)

Ecco così che il genere che fino a poco tempo fa era considerato per antonomasia per ragazzi e per giovani adulti (insieme ai romanzi d’avventura e di fantasia), oggi non fa più notizia. Sembra definitivamente tramontato per far spazio alle nuove tipologie di romanzi per Y/A (young adults) o per K/A (kidadults: gli adulti di ritorno che leggono i libri per i teens).

Leggi tutto: Il romanzo di formazione è morto?

Scritto da Guido Vassallo Giovedì 11 Marzo 2010 00:00
PDFStampaE-mail
Vota l'articolo e facci sapere quanto ti è piaciuto

Questo articolo è stato votato 5 volte ed ha una media di 5.00 su un totale di 5

Ecco una iniziativa interessante. Si chiama Leggere! Leggere! Leggere! e avverrà il 26 marzo 2010. Dico ‘avverrà’ perché mi sembra l’unico verbo che possa definire un evento del genere. Migliaia di persone in tutta Italia (e chissà, magari anche fuori…) quel giorno regaleranno un libro a uno sconosciuto per strada, in un bar, sul treno, in autobus, all’università o a scuola.

L’iniziativa è stata ideata da un certo Alberto Schiariti, very normal person, un ventunenne della provincia di Empoli che un bel giorno ha visto la luce: «L’idea mi è venuta viaggiando in autobus: ogni giorno vedo le stesse persone, pendolari come me, con le quali non ho mai scambiato una parola. E da un paio d’anni, uscito da scuola, ho riscoperto il valore della lettura. Ecco, penso che un libro sia il modo migliore per rompere il ghiaccio e creare nuovi link tra le persone. E’ un dono utile. Regali qualcosa di te che può far nascere altre e nuove emozioni a qualcun altro». E così al grido di ‘Le più grandi idee sono le più semplici’ (W. Golding) ha lanciato il suo proclama: «Il 26 marzo 2010 ognuno di voi avrà in mano un libro. Il 26 marzo 2010 voi prenderete questo libro e lo regalerete ad una persona a cui non avete mai parlato. Sì, proprio uno di quelli che vedete tutti i giorni. Vi alzerete in piedi, schiarirete la vostra voce e metterete qualsivoglia infondata vergogna da un’altra parte. Lo guarderete negli occhi e sorriderete».

Leggi tutto: Leggere! Leggere! Leggere!

Scritto da Daniele D'Agostino Sabato 13 Febbraio 2010 00:00
PDFStampaE-mail
Vota l'articolo e facci sapere quanto ti è piaciuto

Questo articolo è stato votato 4 volte ed ha una media di 4.75 su un totale di 5

Le città siciliane, è noto, si collocano spesso nelle prime posizioni di classifiche poco gratificanti, come quelle del maggior abusivismo edilizio, di maggiore criminalità, di commercianti che pagano il pizzo, di disoccupazione giovanile e tante altre ancora. Ma a smentire in parte queste negative classifiche, ci pensano le attività culturali di tantissime associazioni e librerie. Tra queste ne spicca una che riguarda la città di Messina, dove nel 2010 è stata assegnato un importante riconoscimento, ovvero quello di essere la sede della migliore libreria d’Italia.

Il premio, dedicato alla memoria di Luciano e Silvana Mauri (editori e fondatori della “scuola per librai UEM” di Venezia) è stato attribuito alla libreria di Daniela Bonanzinga che ne è il titolare e che gestisce insieme alla madre Rosalba; la libreria si trova nella stessa via dei Mille dove nel 1969, esattamente quarant’anni fa, la fondò il padre Antonino. Dopo essere stato direttore commerciale del gruppo “Commissionaria editrice”, in Piemonte, Antonino decise di rientrare nella terra d’origine dove, oltre a ricoprire il ruolo di primo agente Einaudi, volle coraggiosamente scommettere puntando su un’iniziativa che oggi dà i suoi frutti migliori. Una libreria.

Leggi tutto: La migliore libreria d'Italia? A Messina!

Scritto da Daniele D'Agostino Lunedì 28 Dicembre 2009 00:00
PDFStampaE-mail
Vota l'articolo e facci sapere quanto ti è piaciuto

Questo articolo è stato votato 6 volte ed ha una media di 3.83 su un totale di 5

Le festività stanno trascorrendo e con loro abbiamo osservato quell’assurda foga del comprare, dello spendere, dell’avere assolutamente quel capo di abbigliamento, quel gadget, quel cellulare, quella sciarpa, i cibi più buoni e succulenti, andare al cinema per vedere l’ultimo film uscito. Il periodo degli sconti, subito dopo le festività, poi non fa altro che accentuare questa voglia di avere, invece di placarla.

In tutto questo i libri dei nostri autori italiani, quelli meno conosciuti, ricoprono un luogo di secondo o anche terzo piano per diversi motivi: uno per il fatto che nelle classifiche dei libri più venduti spiccano sempre i soliti noti americani coi loro bestsellers; due perché a volte i libri di autori sconosciuti e molto spesso validi, non vengono proprio comprati perché ignorati dal grande pubblico ovviamente e perché le librerie tendono a nasconderli, quando disponibili, negli angoli meno esposti e più angusti, dove nessuno mette mai occhio.

Leggi tutto: Meno vestiti e più libri

Scritto da Guido Vassallo Lunedì 07 Dicembre 2009 00:00
PDFStampaE-mail
Vota l'articolo e facci sapere quanto ti è piaciuto

Questo articolo è stato votato 5 volte ed ha una media di 5.00 su un totale di 5

E’ quasi Natale. Regala un libro a parenti e amici. Non sarà solo un pensiero gentile o un oggetto da esporre in casa. Avrai donato loro il tempo che impiegheranno a leggerlo, le emozioni che proveranno, le riflessioni che faranno, i sogni che concepiranno. E se poi lo leggerai anche tu, avrete un legame in più che vi unirà, come una bella avventura vissuta insieme.
 

Ecco alcuni consigli di C&V per tutte le tasche e soprattutto per chi vuole scostarsi un poco dai sentieri già troppo battuti del vampirismo o del thriller pseudoreligioso e provare a esplorare nuove strade. Di alcuni dei titoli elencati trovi anche le recensioni più dettagliate sul sito.

Se avete altri consigli, aggiungete un commento.

Leggi tutto: Regala un libro

Scritto da Guido Vassallo Lunedì 16 Novembre 2009 00:00
PDFStampaE-mail
Vota l'articolo e facci sapere quanto ti è piaciuto

Questo articolo è stato votato 15 volte ed ha una media di 5.00 su un totale di 5

No, tranquilli, non pubblichiamo una recensione de I promessi sposi. Lo conosciamo tutti abbastanza bene. Eppure c'è modo e modo di raccontare le storie. Quello colto e analitico lasciamolo pure alla scuola.  Per fortuna c'è anche chi sa sdrammatizzare e raccontarci 'la solita storia' in modo leggero e divertente. Anzi, esilarante.

Buona visione!

 

Leggi tutto: I promessi sposi (in 10 min)

Scritto da Cogitoetvolo Mercoledì 30 Settembre 2009 00:00
PDFStampaE-mail
Vota l'articolo e facci sapere quanto ti è piaciuto

Questo articolo è stato votato 5 volte ed ha una media di 4.40 su un totale di 5

Roberto Saviano è diventato l’architrave della ribellione civile in Italia dopo l’uscita di Gomorra, libro che ha finito per odiare. L’incontro con lo scrittore dalla vita blindata si trasforma, inevitabilmente, in una riflessione sul ruolo della Chiesa in quelle terre del Sud, schiacciate tra l’arroganza dei forti e la codardia dei deboli; sul rapporto di Saviano con Dio e con la fede; sulla sua sfrenata ambizione, un peccato mortale che gli consente, però, di resistere. Riflessioni prive di embargo ai pensieri più scomodi.
Saviano, lei si è spesso rivolto alla sua terra, nella speranza di un gesto di ribellione. È cambiato qualcosa in questi anni? La scomparsa di Castel Volturno o della camorra dalle prime pagine dei giornali è figlia del successo della militarizzazione del territorio? O è il silenzio di sempre che accompagna le vite di scarto, che si possono dimenticare, dopo le emergenze contingenti?
«La militarizzazione del territorio è stata la risposta immediata dello Stato, forse inevitabile. Ha abbassato, in alcuni casi, la conflittualità tra clan; in altri momenti, ha aiutato qualche inchiesta. Ma siamo ancora lontani dallo sconfiggere la camorra...

Leggi tutto: Saviano: il mio Dio «debole» a Gomorra

Scritto da Guido Vassallo Lunedì 20 Aprile 2009 00:00
PDFStampaE-mail
Vota l'articolo e facci sapere quanto ti è piaciuto

Questo articolo è stato votato 2 volte ed ha una media di 5.00 su un totale di 5

Da qualche settimana c'è un nuovo fumetto fantasy che gira sui banchi di scuola e negli zaini di tutta Italia: il Cammino dei Sette Millenni, delle edizioni Omniars.
Nel regno di Dragadia una pace durata per sette millenni sta per essere turbata. Qualcuno sta cercando di rubare le Sette Essenze della terra, affidate ognuna in custodia ad una diversa tribù. Sorgerà un nuovo eroe capace di impugnare la spada Animah-Argenti, che già nel passato era stata lo strumento con cui il male che minacciava il Regno era stato sconfitto? Non sembra certo Liam Lehansen Morla, quell'eroe, un ragazzo Lumienh: sul suo destino pesa la cattiva fama del padre, nobile uomo caduto in disgrazia.

Leggi tutto: Sette millenni

Pagina 1 di 3