Martedì 07 Settembre 2010
Scritto da Cogitoetvolo Sabato 03 Luglio 2010 00:00
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ROMA—«Nel tempo si dovranno apporre correttivi al cosiddetto "3+2", senza stravolgere un sistema che ha già subito tanti scossoni». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ospite di «Radio anch’io», ammettendo che «il sistema del "3+2" sicuramente ha dato meno risultati di quanto ci si aspettasse». «Ma non si può continuamente—ha osservato il ministro — ripartire da zero. Oggi abbiamo questo sistema, in molti casi alla laurea triennale non sono conseguite opportunità occupazionali facili e certamente nel tempo bisognerà apporre correttivi ».
Con la riforma degli ordinamenti didattici del’99, accanto alla classica laurea a ciclo unico (quadriennale o quinquennale) sono stati introdotti la laurea triennale, detta Laurea (L) e la Laurea Specialistica o Magistrale, altri due anni di specializzazione (LS) e il sistema dei Crediti Formativi Universitari (CFU). Le lauree triennali, pensate per un inserimento più rapido nel modo del lavoro, sarebbero dovute aumentare. Sono passati dieci anni ma non si vede ancora il risultato sperato.

Il ministro non si sbilancia. Tuttavia il numero degli universitari che invece di fermarsi alla laurea triennale ha proseguito verso la specialistica è risultato molto più alto anche rispetto alle più pessimistiche previsioni. Negli altri paesi europei il 70 per cento dei laureati dopo 2 o 3 anni entra nel mondo del lavoro. A proseguire è solo il 30 per cento. Nel nostro Paese, anche se sui numeri e la loro interpretazione non c’è accordo — 10 anni forse sono pochi per trarre delle conclusioni—nessuno può negare che la tendenza sia esattamente contraria.

Leggi tutto: Università, il flop della laurea breve

Scritto da Saverio Sgroi Lunedì 28 Giugno 2010 00:00
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Dopo lo stress delle prove scritte, questa settimana iniziano gli orali.
Siete preparati? Sì, diranno pochi. No, direte in molti, presi dalla paura di essere inchiodati dalla domanda proprio sull’argomento che non siete riusciti a studiare bene…

E allora, per combattere lo stress da esame, guardatevi molte volte questo video, soprattutto la sera priuma dell’esame.
Forse sortirà l’effetto di farvi presentare davanti alla commissione con un po’ più di convinzione che, tutto sommato, non è poi così difficile...

Leggi tutto: Cari maturandi, ma voi siete così bravi?

Scritto da Francesco Di Maria Giovedì 24 Giugno 2010 00:00
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Essendo da poco terminata la scuola, cominciano ad arrivare i primi risultati. Ciascun consiglio di classe si riunisce per decretare chi è sopravvissuto, chi è stato condannato alla ghigliottina e a chi invece sarà concessa un’ultima occasione per salvarsi. Regolarmente chi finisce per essere ghigliottinato, sente di aver subito delle ingiustizie rispetto ad altri a cui magari è stata concessa un’altra occasione per salvarsi o rispetto a quelli che sono sopravvissuti.

Perché accade questo? Io ho individuato due ipotesti.

La prima (la più accreditata): non si ha la maturità per riconoscere di essersi meritati questa sentenza. Appresa la notizia infatti, i ragazzi cominciano a cercare capri espiatori che possano scagionarli agli occhi dei genitori, i quali cominciano a sostenerli come non avevano mai fatto nei momenti in cui effettivamente ce n’era bisogno. Improvvisamente i genitori pretendono di conoscere le dinamiche della classe, pur non essendo presenti, e comincia una guerra spietata contro i professori che spesso sfocia addirittura in noiosi ricorsi tramite avvocati. Ma agendo così in realtà, nel momento in cui non vi sono validi motivi per portare avanti le tesi che il figlio presenta per giustificare la condanna, essi non fanno altro che danneggiare il proprio figlio anziché aiutarlo a riconoscere i propri sbagli per non ripeterli più in futuro.

Leggi tutto: A scuola funziona così?

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